Libri per la Festa dei Nonni: 23 Storie da Leggere Insieme

Libri per la Festa dei Nonni: 23 Storie da Leggere Insieme

I nonni nei libri per bambini fanno una cosa che nessun altro personaggio fa: hanno tempo. Non devono arrivare in ufficio, non guardano l'orologio mentre il nipote si allaccia le scarpe, e se serve mezz'ora per cercare un aquilone in soffitta, mezz'ora si trova. È per questo che le storie di nonni somigliano tutte un po' a un pomeriggio lungo, e i bambini le riconoscono al volo.

Questa selezione raccoglie ventitré libri sul legame tra nonni e nipoti, dagli albi per i più piccoli ai romanzi per chi legge da solo. Ci sono le passeggiate nel bosco e le estati sulle isole, una nonna che si porta dietro un segreto e un nonno che di mestiere era professore di matematica. E ci sono due capitoli che molte liste evitano: i libri per quando la memoria comincia ad andare e venire, e quelli per quando un nonno non c'è più. Sono i momenti in cui un albo illustrato serve davvero, e vale la pena sapere che esistono prima di averne bisogno.

Per i più piccoli (0-3 anni)

Alla prima età non serve una trama: basta riconoscere. Un nonno che tiene la mano, una nonna che arriva, una casa dove si va.

Mollan un giorno con la nonna di Lena Anderson (LupoGuido)

Il libro più piccolo della selezione, ed è un cartonato di venti pagine per mani che non sanno ancora girare la carta. Una notte dalla nonna raccontata nell'ordine in cui succede, dal risveglio alla coccola sul divano prima di dormire: è la forma che i bambini di un anno cercano, perché sapere che cosa viene dopo è metà del piacere.

Peggy fa una passeggiata di Tonka Uzu (Camelozampa)

Peggy e il nonno vanno nel bosco, e c'è tantissimo da vedere: i funghi, il picchio che batte sul tronco. Peggy è impaziente e vorrebbe esplorare tutto, poi comincia a piovere. Storie piccolissime di vita quotidiana, con il ritmo giusto per chi ha due anni: si esce, succede qualcosa, si torna.

Temporale di Sam Usher (Edizioni Clichy)

C'è vento, ed è la giornata perfetta per l'aquilone: bisogna solo trovarlo, nella casa del nonno piena di scatole e di ricordi. La ricerca diventa il racconto di tutte le cose che i due hanno fatto insieme, e quando finalmente escono il vento li porta in cielo davvero. È il volume d'autunno di una serie di quattro, con Neve, Pioggia e Sole, in cui lo stesso nonno e lo stesso nipote attraversano il meteo delle stagioni. Il nonno di Usher non ha mai fretta: aspetta che il nipote finisca, e intanto la giornata si allunga. Se piace, i due tornano in altre due serie: quella sulla natura, che comincia con Liberi, e quella su ingegneria e mezzi di trasporto, che comincia con Zoom!.

Nonna Gruffalò di Julia Donaldson, ill. Axel Scheffler (Emme Edizioni)

Ventidue anni dopo Gruffalò e la sua piccolina arriva il terzo capitolo della saga: nonna Gruffalò viene a trovare il figlio e la nipote, e per lei ci vuole solo il meglio: la zuppa più buona del mondo. Il topolino, naturalmente, ha qualcosa da dire. Il modo più allegro per portare i nonni nella lettura della buonanotte, e se in casa avete già gli altri due, trovate tutta la serie nel nostro articolo sui libri del Gruffalò.

Storie di nonni (3-5 anni)

Qui i nonni diventano personaggi: hanno abitudini, pretese, segreti e case da esplorare. Ed è l'età in cui un bambino comincia a capire che il nonno è stato bambino anche lui.

Il nostro giorno preferito di Joowon Oh (La Margherita)

Il nonno ha una giornata sempre uguale: colazione, piante da innaffiare, casa da sistemare, l'autobus per andare in città. Ma un giorno alla settimana è diverso da tutti: il giovedì lo passa con la nipote. Il giovedì passa dal negozio di hobbistica, compra due porzioni di ravioli da asporto e raccoglie dei fiori; dopo pranzo costruiscono insieme un aquilone a forma di farfalla e vanno a farlo volare. Un albo di poche parole, costruito sull'attesa: l'appuntamento fisso della settimana vale più di qualunque sorpresa, e il nonno lo prepara da giorni.

Un'estate dalla nonna di Benji Davies (Giralangolo)

Nico non è per niente contento di passare l'estate dalla nonna: sull'isolotto dove vive non c'è nulla da fare, il vento soffia sempre e la nonna cucina zuppa d'alghe. Poi un incontro inaspettato cambia tutto. Davies racconta con pochissime parole la diffidenza iniziale e il momento esatto in cui si scioglie: chi ha passato un'estate dai nonni in un posto senza niente sa che è andata proprio così.

TempeStina di Lena Anderson (LupoGuido)

Stina passa le vacanze dal nonno, in una casa sul mare nel nord della Svezia, e ha una sola vocazione: cercare le cose che il mare porta a riva. Quando arriva la tempesta esce di notte da sola per guardarla, e il nonno, che di tempeste ne ha viste tante, le spiega la regola vera: quando c'è la tempesta è meglio essere in due, e ben coperti. Finalista al Premio Andersen 2019 nella categoria 6-9 anni.

Domenica di Fleur Oury (Giralangolo)

La nonna è una vecchia volpe e ha un segreto. Clementina è una volpe piccola e curiosa, e un giorno scopre un buco nella siepe del giardino: oltre la siepe c'è un bambino che sorride e un mondo intero in cui perdersi. Quando torna a casa si accorge di avere addosso dei rametti, proprio come la nonna. Testi ridotti all'osso e colori tenui, con le pagine che lavorano più delle parole. È il titolo che ricorre in quasi tutte le bibliografie italiane sui nonni, e basta sfogliarlo per capirlo.

La spiaggia dei ciottoli di Jarvis (Lapis)

Un nonno e il nipote raccolgono ciottoli sulla spiaggia, li dipingono e li conservano dentro una vecchia barca: un sasso per ogni giornata felice. Poi arriva il momento in cui il nonno deve cambiare casa, e quella collezione di sassi diventa il modo di restare vicini. Jarvis tiene insieme leggerezza e malinconia senza sbilanciarsi da nessuna parte, ed è lo stesso autore di Orso e Uccellina, con cui ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024 nella categoria 6+.

Quando la memoria va e viene, e quando un nonno saluta (dai 4 anni)

A un certo punto, in molte famiglie, arriva la domanda difficile: perché il nonno si è dimenticato come mi chiamo? Questi libri non spiegano una malattia, danno un'immagine con cui pensarla, ed è esattamente quello che serve a un bambino. Gli ultimi due fanno un passo oltre e raccontano un addio, uno dicendolo e uno lasciandolo capire. Se è quello che state cercando, abbiamo un articolo dedicato ai libri sulla morte e sul ricordo, dove il tema è affrontato per intero: qui ci fermiamo a questi.

La marea di Clare Helen Welsh, ill. Ashling Lindsay (Pulce)

Il nonno ultimamente fa cose strane: confonde le parole, dimentica gesti semplici. La nipote lo guarda e non sa che sentire: a volte ride, a volte si arrabbia, anche se gli sbagli del nonno non sono così diversi dai suoi. È la mamma a trovare l'immagine giusta: i ricordi del nonno sono come la marea, certe volte arrivano vicino, certe volte si allontanano. Ambientato al mare, in estate, con illustrazioni luminose che tengono il tema in equilibrio.

La nonna addormentata di Roberto Parmeggiani, ill. João Vaz de Carvalho (Kalandraka)

Prima di addormentarsi, la nonna cucinava, leggeva, raccontava storie. Poi ha cominciato a fare cose strane. Il testo di Parmeggiani è poetico e asciutto, le illustrazioni a matita, acquerello e pastello hanno colori tenui: il libro non nasconde la malattia e non la trasforma in una favola, resta accanto al bambino che continua a voler bene a una nonna che cambia.

Mio nonno sta svanendo di Gilles Baum, ill. Barroux (Edizioni Clichy)

Il nonno ha quasi cent'anni e ha vissuto così a lungo che non sa più bene dove si trova: quando il nipote arriva lo prende per suo fratello e lo chiama Prospero. Il bambino non corregge nessuno, sta al gioco e lo segue, e il giardino della casa di riposo diventa un Far West con canyon da attraversare e Sioux all'attacco. Di tutti i libri su questo tema è quello che sceglie l'avventura invece della pena, e per molti bambini è la porta giusta.

L'isola del nonno di Benji Davies (Giralangolo)

Il nonno porta il nipote in soffitta e gli mostra una porta. Oltre la porta c'è una nave, e la nave li porta su un'isola tropicale piena di cose da scoprire. Passano una giornata meravigliosa, poi il nonno dice che lui resta, e il nipote torna a casa da solo, guidando la nave tra le onde. La morte non viene mai nominata, eppure un bambino di cinque anni sa benissimo che cosa è successo. Children's Book of the Year ai Sainsbury's Children's Book Awards 2015 e premiato agli AOI World Illustration Awards dello stesso anno, nella traduzione di Anselmo Roveda.

Il sentiero di Marianne Dubuc (Orecchio Acerbo)

La signora Tasso non è una nonna, è un'anziana del bosco che ogni domenica sale in cima al Pan di Zucchero, e un giorno il piccolo Lulù chiede di andare con lei. Domenica dopo domenica impara i nomi delle piante, quelli degli animali e soprattutto ad ascoltare. Poi la signora Tasso si stanca prima, arriva meno in alto, e alla fine è Lulù a fare la salita, nel suo ricordo. L'addio non viene mai nominato: non c'è una malattia da spiegare, c'è il tempo che passa e una passione che si trasmette, e per molti bambini è la porta d'ingresso più gentile al tema. Ha vinto il Governor General's Literary Award in Canada. Lo trovate anche tra i nostri libri di montagna.

Dai 6 anni: gli albi grandi e i primi romanzi

Qui i nonni si leggono da soli. Prima tre albi e un racconto illustrato, poi cinque romanzi brevi: sono i libri che restano addosso più a lungo, e quelli che i bambini si ricordano da grandi.

Nonni di Hélène Delforge, ill. Quentin Gréban (Terre di Mezzo)

Una galleria di ritratti di nonne e nonni di epoche e paesi diversi, delicati, divertenti o pieni di tenerezza, che raccontano come ognuno a modo suo lasci un segno indelebile nei nipoti. Questo è il terzo volume della serie aperta da Mamma e Papà.

Il giardino di Babushka di Jordan Scott, ill. Sydney Smith (Orecchio Acerbo)

Ogni mattina il papà lo lascia nella casa un po' pollaio della sua babushka, dove ogni angolo è pieno delle verdure dell'orto. Fra nonna e nipote non servono molte parole: la giornata è fatta di piccoli gesti, passeggiate, sguardi e lombrichi da raccogliere e mettere da parte. È degli stessi autori di Io parlo come un fiume, Superpremio Andersen 2022, e le tavole di Sydney Smith sono tra le più belle che si possano mettere in mano a un bambino oggi.

Tutto in una noce di Ammi-Joan Paquette, ill. Felicita Sala (Rizzoli)

Emilia trova una noce sul comodino, e da quella noce esce il racconto di come il nonno ha attraversato l'oceano per cercare una casa nuova. Poi i due la piantano, e da lì il libro procede su due tempi che vanno in direzioni opposte: l'albero che si alza e il nonno che rallenta. È il modo più bello che conosciamo di dire a un bambino che una cosa finisce e un'altra continua, senza dover spiegare niente. Le illustrazioni sono di Felicita Sala, che in italiano si trova anche in Come un albero, e la traduzione di Chiara Carminati. Per il tema starebbe nel capitolo qui sopra, l'età lo porta invece qui: l'addio c'è, ma le parole sono quelle di chi legge dai 6 anni.

Jole di Silvia Vecchini, ill. Arianna Vairo (Topipittori)

La nonna di Jole è una signora indipendente che si prende cura della natura e della nipote. Quando viene ricoverata in ospedale, Jole deve tornare da scuola a casa da sola, e la strada di sempre diventa un viaggio iniziatico in cui realtà e fantasia si mescolano. Una fiaba contemporanea che parla della prima volta in cui si è soli, e di chi ti aspetta comunque all'arrivo. Premio Andersen 2023 come miglior libro 6-9 anni.

Heidi di Johanna Spyri (Gribaudo)

Sulle Alpi svizzere, in una baita in mezzo ai boschi, vive un vecchio burbero che tutto il villaggio evita. La sua vita solitaria salta in aria quando arriva Heidi, la nipote rimasta orfana. Il nonno più famoso della letteratura per l'infanzia è questo: uno che non voleva nessuno in casa e finisce per non poter più stare senza. Da leggere ad alta voce a sei anni, da soli a otto.

Sai fischiare, Johanna? di Ulf Stark, ill. Olof Landström (Iperborea)

Berra non ha un nonno e lo vorrebbe. Ulf, il suo amico, sa dove trovarne uno: alla casa di riposo, dove il signor Nils è solo nella sua stanza e accetta volentieri di adottare un nipote. Da lì partono le imprese, un aquilone costruito con uno scialle di seta e una cravatta, e una canzone che Nils fischietta sempre, il cui perché si capisce solo alla fine. Premio Andersen 2018 come miglior libro per la fascia 8-10 anni, nella traduzione di Laura Cangemi. Un libro che dice che i nonni si possono anche scegliere.

I magnifici dieci di Anna Cerasoli, ill. Roberto Luciani (Editoriale Scienza)

Filo ha otto anni e un nonno professore di matematica in pensione, che non ha perso l'abitudine alle interrogazioni a sorpresa. I due adorano pasticciare ai fornelli e chiacchierare di numeri: perché le cifre sono dieci, quanti conigli aveva Fibonacci, perché non si può dividere per zero. Anna Cerasoli in Italia ha insegnato a raccontare la matematica come una conversazione, e qui la conversazione ha il ritmo lento di chi ha tempo da perdere con un nipote.

La nonna sul melo di Mira Lobe, ill. Franca Trabacchi (Piemme)

Andi è triste perché, a differenza dei suoi compagni, non ha una nonna. Un pomeriggio, mentre fantastica arrampicato sul melo del giardino, la nonna dei suoi sogni compare: e cominciano le avventure spericolate, il Luna Park, la corsa sulla macchina azzurro cielo, la cavalcata nella prateria, la navigazione verso l'India nel mare in burrasca. Un classico austriaco del 1965, e insieme a Sai fischiare, Johanna? il libro che dice la cosa che una lista sui nonni rischia di non dire: che c'è anche chi i nonni non li ha, e che nei libri non resta fuori.

Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti, ill. Anna e Elena Balbusso (Einaudi Ragazzi)

«Quando avevo quattro anni, avevo quattro nonni»: due di città e due di campagna. Tonino racconta il nonno Ottaviano, quello di campagna, che si arrampica sugli alberi, parla con l'oca Alfonsina e ha piantato un ciliegio, Felice, il giorno in cui è nata sua figlia. Poi le cose cambiano, e il ciliegio diventa il modo in cui Tonino tiene insieme quello che ha perso. Un classico italiano del 1998, tradotto in molte lingue e vincitore del Premio Cassa di Risparmio di Cento, in edizione illustrata dalle sorelle Balbusso. È il libro sui nonni da leggere una volta nella vita.

Cosa fare insieme, il 2 ottobre e tutti gli altri giorni

I libri sui nonni funzionano meglio se accanto ci si mette una cosa da fare in due. Quattro idee che costano zero:

  • Intervistare il nonno o la nonna. Cinque domande decise dal bambino, scritte prima su un foglio: com'era la tua scuola, qual era il tuo gioco, che cosa mangiavi a merenda, chi era il tuo migliore amico, che cosa volevi fare da grande. Registrare le risposte con il telefono. È il regalo che fra vent'anni conterà più di tutti
  • Cucinare una ricetta che il bambino non ha mai mangiato, scelta dai nonni e non dai genitori. Una ricetta imparata così non si dimentica più
  • Guardare le foto di quando i nonni erano bambini e cercare le somiglianze: gli occhi di chi, il naso di chi. Ai bambini piccoli questo gioco fa un effetto enorme, perché è la prima volta che capiscono che il tempo passa anche per gli adulti
  • Fare un disegno insieme sullo stesso foglio, uno da un lato e uno dall'altro, e poi appenderlo. Vale anche per i nonni lontani: si spedisce mezzo disegno e torna completo

E se cercate altri modi per leggere insieme, trovate i nostri consigli su come leggere ad alta voce ai bambini.

Buona Festa dei nonni!

Cover photo by Omar Ramadan on Unsplash