
Autore: Alice Keller
Illustratore: Veronica Truttero
Editore: Camelozampa
Età: 0-1 anni
Tags: Quotidianità, Stagioni
Formato: Cartonato
Cece e Cice sono due bambini curiosi. Si alzano tardi senza badare alla sveglia che fa «Drin drin!», fanno colazione e poi escono, ben vestiti perché fa freddo, tra foglie e pozzanghere. Testi semplici ma costruiti con cura su ritmo e rime, e illustrazioni accoglienti e dinamiche, che raccontano i piccoli gesti quotidiani dei bambini in modo delicato e concreto. La serie è segnalata nella IBBY Italia Choice 2026, sezione per i piccoli.
Compra su AmazonCece e Cice tra le foglie di Alice Keller, con le illustrazioni di Veronica Truttero, è un piccolo cartonato che parla di autunno, pozzanghere e foglie, ma soprattutto della meraviglia che può celarsi nelle esperienze più quotidiane. È pubblicato da Camelozampa nella collana A bocca aperta, dedicata ai bambini da 0 a 3 anni, insieme ai libri di Peggy, Tana Hoban e Helen Oxenbury, e inaugura una serie che accompagna Cece e Cice nelle loro prime esplorazioni del mondo naturale attraverso le stagioni.
Cece e Cice sono due bambini che la mattina fanno fatica ad alzarsi dal letto. «Drin! Si girano da una parte.» «Drin drin! Si girano dall'altra.» Fuori fa freddo, ma la giornata comincia con il calore delle piccole cose: una tazza di tè, la marmellata di limoni, i vestiti pesanti e le sciarpe a quadretti. Poi arriva il momento di uscire e l'autunno offre ai due protagonisti un intero mondo da esplorare: foglie, pozzanghere, acqua e fango diventano occasioni irresistibili per giocare e lasciarsi sorprendere. E quando arriva il momento di rientrare, il ritorno al caldo e al pigiama ha il sapore rassicurante di un piccolo rituale.
La trama è semplicissima, ed è proprio qui che sta una delle qualità più interessanti del libro. Alice Keller non costruisce una grande avventura, ma osserva una giornata apparentemente ordinaria dal punto di vista di due bambini piccoli. La sveglia, la colazione, vestirsi, uscire, giocare e tornare a casa diventano tappe di una scoperta continua. È una narrazione che riconosce valore alle esperienze quotidiane dell'infanzia e mostra quanto, per un bambino di uno o due anni, una pozzanghera possa essere affascinante. Keller ha costruito questi libri guardando i bambini del nido, con il gusto di «sbirciare il gioco concentrato da dietro la porta, ascoltare i brevi dialoghi»: azioni semplici, dice, «ma perfettamente dense». E in una frase sola spiega tutta la serie: «le piccole esperienze sono già avventure, non hanno bisogno di trasformarsi».
Il formato 16 x 16 cm, le pagine cartonate e i bordi arrotondati rendono il libro facilmente maneggiabile dai più piccoli. I testi sono brevi, ritmici e costruiti per essere letti ad alta voce. La musicalità, le rime e le onomatopee rendono le frasi interessanti anche per chi non riesce ancora a seguire appieno la narrazione. Le parole seguono i gesti dei protagonisti, nominano gli oggetti oppure commentano le situazioni. «Gilet di lana, sciarpa a quadretti. Cece e Cice sono furbetti!» Questa rima con “furbetti” ritorna: Keller racconta che la sua cadenza governa anche i versi che non rimano, «ogni frase sta in un tempo che porta a quel battito, e anche quando non rima quel battito resta interno, come un respiro, una pulsazione». Sebbene i testi siano brevi, sono densi e riescono a comunicare bene accadimenti ed emozioni. «Quando le parole sono poche», dice l'autrice, «devono essere perfette».
Cece e Cice sono due bambini curiosi e inseparabili. Sono amici o forse fratelli, con la pelle di due colori diversi. Non sono animali antropomorfi, ma hanno dei compagni animali: un merlo, uno scoiattolo e un gatto. Questi accompagnano i bambini in ogni scena, in silenzio. Compiono azioni estremamente naturali ed espressive, oltre che buffe e divertenti, e questo li rende incredibilmente reali. Il gatto si stiracchia, il merlo becchetta il berretto e lo scoiattolo si nasconde sotto il cuscino. Scoiattolo e merlo si abbracciano imitando ciò che fanno Cece e Cice, mentre il gatto rientra in casa con un velo di indifferenza. L'illustratrice Veronica Truttero racconta di essersi divertita a immaginare «le loro reazioni alle azioni dei due bambini», ed è esattamente quello che fanno: il gatto si comporta come farebbe un gatto vero. Gli adulti, invece, non compaiono, anche quando la giornata prende una piega imprevista: non è un problema che deve essere risolto dai grandi, ma un'opportunità di gioco che Cece e Cice accolgono con trasporto e divertimento.
Le immagini hanno un linguaggio immediato, leggibile anche senza il testo, e utilizzano ampi spazi bianchi intorno ai personaggi e agli elementi della storia. Questa scelta permette alle figure di emergere con chiarezza e lascia al bambino uno spazio visivo non sovraccarico, nel quale concentrarsi sui dettagli importanti. I movimenti di bambini e animali sono dinamici, allegri, armonici e profondamente naturali, e creano belle composizioni sugli sfondi bianchi.
Molto interessante è anche l'identità visiva dei due protagonisti. Truttero ha scelto di rappresentarli come bambini di uno o due anni, evitando caratteristiche troppo stereotipate e costruendo intorno a loro un piccolo universo fatto di materiali naturali, oggetti dall'aspetto artigianale e colori legati all'autunno. Vestiti, coperte e accessori contribuiscono a dare l'impressione di due piccoli “folletti-bambini”, perfettamente a loro agio nel mondo naturale. Ne nasce un'atmosfera calda e accogliente, che rende l'autunno qualcosa di concreto e piacevole: non soltanto freddo e pioggia, ma anche colori, movimento, giochi e ritorno al tepore di casa.
Alice Keller è arrivata ai libri per bambini e ragazzi passando prima dal teatro e dalla musica. Ha pubblicato con Sinnos e Camelozampa ed è stata finalista al Premio Campiello Junior 2023 con Fuori è quasi buio e al Premio Andersen con Nella pancia della balena. Veronica Truttero si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Bologna e si è poi formata alla Scuola internazionale d'illustrazione di Sarmede, ad Ars in fabula e all'Accademia Drosselmeier; sempre per Camelozampa ha illustrato La casa di Pine Island di Polly Horvath, che ha vinto il Premio Orbil. Le due avevano già lavorato insieme all'albo Di notte e al romanzo Caro signor F. e, nel 2016, hanno fondato con un'altra socia una libreria per bambini e ragazzi a Ravenna, Momo. È un sodalizio che qui appare particolarmente naturale, perché testo e immagini procedono nella stessa direzione.
Cece e Cice tra le foglie invita a rallentare e a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Una foglia, una pozzanghera, il calduccio di una coperta possono bastare per costruire una giornata piena. È un albo delicato, concreto e rassicurante, che trova poesia nelle piccole cose: quelle che, nell'infanzia, spesso sono le più grandi.
Cinzia Ferrero ·
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