
Autore e illustratore: Giada Ungredda
Editore: Aboca Edizioni
Età: 4-5 anni
Tags: Racconti, Natura
Formato: Illustrato
Da qualche parte esiste una torre arroccata fra le rocce dove le nuvole si fabbricano a mano, con una ricetta segreta fatta di giravolte di drago, briciole di Sole e scherzi di stelle comete. Giada Ungredda ci accompagna in un universo fantastico dal fascino steampunk, tra macchinari curiosi, viaggi in zeppelin e nuvole dispettose. Un albo illustrato che invita a riscoprire la meraviglia del cielo attraverso immagini gioiose e atmosfere avvolgenti.
Compra su AmazonLe nuvole ci affascinano da sempre. Possono assumere una miriade di forme, le vediamo viaggiare e spostarsi velocemente nel vento; passano davanti al Sole proprio quando avremmo bisogno di tutta la sua luce oppure ci danno sollievo quando non ne possiamo più del caldo. Si tingono di colori intensi e stupendi, ci fanno preoccupare, divertire e sognare. Dove nascono le nuvole, scritto e illustrato da Giada Ungredda per Aboca Kids, guarda il cielo con curiosità e gioca con l'immaginario di questi enormi ammassi di goccioline d'acqua condensata.
«C'è un luogo magico dove avvengono cose curiose». È una torre di pietra arroccata sulla cima di una montagna. È notte, ma al suo interno si lavora già, come in una panetteria da cui esce un caldo vapore profumato. C'è un laboratorio con scaffali di libri, alambicchi, strani macchinari e tubi che corrono lungo i muri. «Questo è il luogo dove nascono le nuvole». Curiosi ed eccentrici ingredienti vengono sapientemente lavorati da mani esperte per dare vita alle nuvole, che vengono poi imbottigliate e tempestivamente consegnate in tutto il mondo a bordo di uno zeppelin.
Le nuvole, però, non sono tutte uguali: ognuna ha una sua personalità. Alcune sono serie, altre burlone. Alcune sono piovose, come quelle dell'Inghilterra, così grandi da occupare tutta la loro ampolla; altre sono nevose, come quelle della Norvegia. Alcune ondeggiano sui cipressi, come quelle dell'Italia, altre sui cactus, come quelle del Sahara. Sorseggiano tè leggendo un libro, annusano fiori, danzano, si fanno le treccine, gareggiano con le rondini e abbracciano le montagne. Tutte comunque fanno il loro lavoro: portano la pioggia con l'innaffiatoio, a volte combinando scherzi meteorologici, oppure fanno nevicare per il divertimento dei pinguini.
Al tramonto, le nuvole si tingono di sfumature magiche e lo zeppelin torna alla base, dove un trio di nuvole suona un brano per concludere la giornata.
C'è un luogo magico dove
avvengono cose curiose.
Nessuno sa dove sia, ma vi
assicuro che esiste davvero.E ogni giorno le nuvole ci
regalano spettacoli diversi.
Basta guardare in su.
Il libro ci invita a guardare il cielo con occhi nuovi, pieni di meraviglia. Le nuvole costituiscono uno spettacolo naturale sempre presente e accessibile: dobbiamo solo ricordarci di «guardare in su». Ungredda parte da questo elemento quotidiano per costruire un universo immaginario allegro e giocoso. Ci svela il dietro le quinte della nascita delle nuvole: un laboratorio, con le sue ampolle, le sue ricette e i suoi processi, e un mondo fantastico popolato da nuvole con personalità diverse, che prende vita appena al di là del nostro sguardo. Non è un libro divulgativo, eppure qualcosa di vero rimane. Ci abitua a notare che le nuvole non hanno tutte la stessa forma, che in alcuni luoghi sono più frequenti che in altri e che possono portare con sé fenomeni meteorologici diversi, talvolta sorprendenti.
Le illustrazioni hanno uno stile che definirei light cozy steampunk. La palette cromatica è allegra e accesa, perfettamente equilibrata e in armonia con i colori delle nuvole: bianco, azzurro, arancione, corallo e rosso. Il laboratorio è ricco di tubi, manometri, manovelle, bulloni e macchine dall'aspetto ottocentesco, con il vapore che si trasforma in nuvole, mentre libri e ampolle trovano posto su imponenti scaffali etichettati. E poi c'è lo zeppelin, dall'aspetto trapuntato e soffice, finemente decorato e arredato sia all'interno sia all'esterno, costruito in legno e metallo e caratterizzato da un funzionamento analogico. L'atmosfera richiama quella tipica di un film dello Studio Ghibli. Le nuvole sono dinamiche e le loro forme fluiscono con naturalezza nell'ambiente, integrandosi perfettamente in questo mondo fantastico. Hanno espressioni amichevoli e rilassate, mentre le loro manine adorabili aggiungono un ulteriore tocco di espressività e simpatia.
Giada Ungredda è un'illustratrice che lavora con l'acquerello, sia digitale sia tradizionale, affiancandolo a matite colorate, inchiostri e acrilici liquidi. Ha illustrato numerosi libri dedicati alla natura, al verde e agli animali, fra cui Orto fertile ed Erbe spontanee per Gribaudo, Isidoro e la Luna di Giorgos Panagiotakis per Camelozampa e Un soffio nel blu di Selina Mao per Aboca.
Dove nascono le nuvole è un albo che ci invita a guardare il cielo e le nuvole che lo solcano con curiosità. Trasforma un fenomeno naturale quotidiano in un'occasione per stupirsi, inventare e osservare più attentamente. Le nuvole gioiose e giocose, insieme ai colori avvolgenti e rilassanti, rendono la lettura una coccola. Un libro che ci fa volare tra le nuvole con la fantasia.
Cinzia Ferrero ·
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