Libri sullo Spazio per Bambini: 30 Titoli per Guardare in Su

Lo spazio è il primo argomento davvero enorme che un bambino incontra. Non si può toccare, non si può visitare, e quasi tutto quello che lo riguarda supera l'immaginazione: distanze che non stanno in nessun paragone, pianeti di ghiaccio e di tempesta, una sonda partita prima che nascessero i loro genitori e che viaggia ancora. Eppure basta uscire di sera e guardare in alto per averne un pezzo davanti agli occhi.
Questa selezione raccoglie 30 libri sullo spazio per bambini da 2 a 11 anni. Pochi per i più piccoli, perché a quell'età lo spazio è ancora solo la luna alla finestra; molti per la fascia dei "grandini", dove gli albi illustrati riescono a raccontare un viaggio interstellare come una storia; e alcuni per chi legge già da solo e vuole sapere come si fa davvero a lasciare la Terra. Ci sono silent book, cartonati con le alette, due fumetti, una gatta randagia diventata astronauta e l'astronauta italiana che ha passato in orbita quasi duecento giorni.
Per i più piccoli (2-3 anni)
A quest'età lo spazio non è un argomento: è la luna che si vede dalla finestra e le luci che compaiono quando fa buio. I libri che funzionano sono pochi e sono quelli che restano vicini a casa.
Papà, mi prendi la luna, per favore? di Eric Carle (La Margherita)
Monica vuole giocare con la luna, e il papà prende una scala lunghissima per andarla a prendere. Le pagine si aprono in altezza e in larghezza per far entrare la scala e la luna piena, poi la luna si assottiglia e scompare, e alla fine ritorna. Un classico del 1986 che insegna le fasi lunari senza nominarle mai.
Sono il sole di Teresa Bellon (Editoriale Scienza)
Il Sole si presenta di persona: che cosa fa, perché scalda, perché al mattino torna. È un cartonato della serie "Piccoli libri per piccoli astronauti", con gli occhietti mobili alloggiati nella terza di copertina che danno una faccia alla nostra stella e i bambini piccoli tornano a cercarli a ogni lettura. Il modo più diretto per cominciare, perché il primo corpo celeste che un bambino conosce è quello che gli scalda la faccia. Della stessa collana esiste Sono la Luna.
Cosa sono le stelle? di Katie Daynes, ill. Marta Álvarez Miguéns (Usborne)
Più di trenta alette robuste e, sotto ognuna, una domanda con la sua risposta breve. È il formato giusto per i bambini che hanno cominciato a chiedere "perché" e non stanno fermi il tempo di una spiegazione: sollevano, guardano, chiudono e ricominciano.
Astrofisica. Baby scienziati di Chris Ferrie e Julia Kregenow (Il Castoro)
Un cartonato che presenta il Sole, i pianeti e le orbite con illustrazioni stilizzate e frasi di poche parole, chiamando le cose con il loro nome: gravità, orbita. È una scelta di parte: c'è chi pensa che a due anni "astrofisica" sia una parola inutile, ma i bambini imparano i nomi delle cose molto prima di capirle, e questo libro glieli dà giusti.
Storie di spazio (3-5 anni)
A questa età un bambino accetta senza discutere che si possa andare sulla Luna in gita scolastica, e proprio per questo gli albi illustrati possono raccontare lo spazio come racconterebbero un bosco.
Il giorno della Luna di Chris Hadfield, ill. The Fan Brothers (Il Castoro)
Chris ha paura del buio e non riesce a dormire: sveglia i genitori una volta dopo l'altra, finché non si arriva a un patto. Poi è il 20 luglio 1969, e a casa dei vicini si guarda in televisione due uomini che camminano sulla Luna: e quella notte Chris capisce che il buio più nero di tutti, quello dello spazio, è anche il posto dove si va a cercare qualcosa. A scriverlo è Chris Hadfield, che quel giorno era davvero un bambino davanti alla televisione e da grande ha comandato la Stazione Spaziale Internazionale; le illustrazioni sono di Eric e Terry Fan, i Fan Brothers: notti blu profondo in cui il buio non fa paura, fa venire voglia di guardarci dentro.
Noi siamo qui di Oliver Jeffers (Zoolibri)
Jeffers scrive al figlio appena nato le istruzioni per abitare il pianeta Terra, e parte da dove siamo: una palla che gira intorno a una stella, in mezzo a un vuoto immenso, insieme a qualche miliardo di altre persone. È un libro sullo spazio guardato dalla parte giusta, dall'interno, e finisce dove la scienza diventa una questione di buone maniere: ci siamo tutti sulla stessa palla, conviene trattarsi bene.
Costruttori di stelle di Soojin Kwak (Carthusia)
E se le stelle le costruisse qualcuno? Una squadra di operai minuscoli le progetta e le fabbrica, le colora e le mette al loro posto nel firmamento. Silent book vincitore del Silent Book Contest 2019 e finalista al Premio Andersen 2020 nella categoria Miglior libro senza parole, con tavole così piene di dettagli che si guardano dieci volte trovando ogni volta un operaio nuovo.
Papà sulla Luna di Adrien Albert (Babalibri)
Maia va a trovare il papà, che abita sulla Luna. La mamma accende i reattori, tre, due, uno, e Maia vola da sola tra le stelle; sulla Luna giocano, cucinano, guardano la Terra con il cannocchiale e vedono la mamma con qualcosa in braccio. Lo spazio diventa il posto dove si va a trovare chi si ama e da cui si torna: un libro sulle famiglie che abitano lontano, travestito da viaggio interplanetario.
Gita sulla Luna di John Hare (Babalibri)
La classe arriva sulla Luna e comincia l'esplorazione con il maestro. Un bambino si stacca dal gruppo per mettersi a disegnare, si distrae, e quando alza la testa la navetta è ripartita senza di lui. È un silent book: non c'è una parola, e la tensione di quelle pagine, una figurina sola in mezzo a una distesa grigia, si capisce a qualsiasi età. Poi arrivano gli abitanti della Luna, attirati dai sette pastelli colorati, così estranei al loro mondo senza colore. Il volto del piccolo astronauta si vede solo all'ultima pagina.
C'era una volta una stella di James Carter, ill. Mar Hernández (Lapis)
Il testo è in rima e racconta la storia della nostra stella: dal buio dell'inizio alla nascita del Sole, fino alla luce che arriva ogni mattina sulla Terra. Le tavole di Mar Hernández sono colori pieni e forme nette, e la traduzione è di Alessandro Riccioni, lo stesso poeta che ha tradotto Un sasso è una storia. Divulgazione che suona come una ninna nanna: si legge per il ritmo, e intanto passa la storia dell'universo.
Le prime domande (4-5 anni)
Accanto alle storie, a questa età servono i libri che rispondono. Non ancora manuali: divulgazione con poche righe per pagina, da leggere ad alta voce quando la domanda arriva.
Esploriamo lo spazio di Andrea Erne, ill. Peter Nieländer (La Coccinella)
Che cosa c'è nel Sistema Solare, come si vive su una stazione spaziale, come fa un razzo a staccarsi da terra. Un cartonato robusto con le finestrelle da aprire, della collana "Come? Dove? Perché?": poche righe per pagina e una scoperta sotto ogni aletta. È il formato che i bambini di questa età usano da soli, aprendo e richiudendo le stesse alette venti volte.
Grande storia delle stelle di Neal Layton (Editoriale Scienza)
Trentadue pagine per andare dalla nostra stella alle galassie e ai misteri ancora irrisolti, con il tratto allegro e un po' scombinato di Layton che mette in scena popoli antichi, astronomi e telescopi. È divulgazione vera per chi è ancora troppo piccolo per un manuale: si legge ad alta voce come una storia, e le domande arrivano dopo.
Come è nato l'universo di Catherine Barr e Steve Williams, ill. Amy Husband (IdeeAli)
Quaranta pagine per tutta la storia: il Big Bang, le prime stelle che si accendono, le galassie che prendono forma, la Terra, e in fondo un uomo che cammina sulla Luna. Barr e Williams avevano già fatto la stessa cosa con la vita e con il pianeta, e il metodo funziona: prendono una vicenda lunga miliardi di anni e la riducono a una sequenza che un bambino di quattro anni riesce a tenere in mente.
Divulgazione per i primi lettori (6-8 anni)
Da qui in avanti i bambini vogliono i numeri, i nomi dei pianeti in ordine e le risposte che i grandi non sanno dare. Quattro libri che rispondono davvero, ognuno con un formato diverso: l'enciclopedia, le alette, il personaggio che accompagna, la voce narrante.
Il primo grande libro dello spazio di Catherine D. Hughes, ill. David A. Aguilar (White Star)
L'enciclopedia di partenza: pianeta per pianeta, con fotografie e illustrazioni, testi brevi, dati, curiosità e domande in ogni capitolo. Centoventotto pagine della collana National Geographic Little Kids, il volume da tenere aperto sul tappeto quando si vuole controllare com'è fatto Saturno.
Spazio. Alza e scopri di Marnie Willow, ill. Diego Vaisberg (Editoriale Scienza)
Cinque grandi tavole doppie con le alette da sollevare, dalla Luna alle galassie più lontane: le fasi lunari, i pianeti in fila, le missioni spaziali, le stelle che nascono e muoiono. Ogni pagina è una mappa da esplorare a salti, e questo lo rende perfetto per chi legge saltando e torna indietro quando vuole.
Professor Astro Gatto e le frontiere dello spazio di Dominic Walliman, ill. Ben Newman (Bao Publishing)
Un gatto in tuta spaziale accompagna dal Sistema Solare ai confini dell'universo, passando per gravità, velocità della luce e viaggi interstellari. Walliman è un fisico e la scienza è quella giusta; le illustrazioni retrò di Ben Newman fanno sembrare tutto un manifesto degli anni Sessanta. Premio Andersen 2015 come miglior libro di divulgazione, e il capostipite di una serie che prosegue con Professor Astro Gatto e il viaggio negli abissi.
La notte è piena di promesse di Jérémie Decalf (Terre di Mezzo)
La sonda Voyager 2 racconta il proprio viaggio in prima persona: la partenza, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, poi il buio, dove sta viaggiando ancora adesso con il saluto registrato dell'umanità a bordo. Tavole immense e silenziose, un testo poetico e scientificamente esatto. Dopo averlo letto, la parola "lontano" non ha più le stesse dimensioni.
Storie spaziali (dai 6 anni)
In questo capitolo nessuno spiega niente. Un topo che costruisce un razzo, le costellazioni raccontate come fiabe, due fumetti e una gatta che nello spazio è andata per davvero: storie che si leggono da soli e si rileggono, e che tengono compagnia ai libri di divulgazione.
Armstrong. L'avventurosa storia del primo topo sulla Luna di Torben Kuhlmann (Orecchio Acerbo)
Un topo è convinto che la luce in cielo non sia un formaggio ma un mondo, e decide di andarci. Studia, costruisce, prova e riprova, e alla fine parte. Centoventiquattro pagine di tavole che sembrano di un altro secolo, con un'appendice sulla storia vera della conquista dello spazio. Della serie di topi di Kuhlmann, dopo Lindbergh e insieme a Edison ed Einstein.
Fiabe stellari. I miti delle costellazioni di Arianna Ghilardotti, ill. Caterina Delli Carri (24 ORE Cultura)
Orione, le Pleiadi, il Cigno: dietro ogni costellazione c'è un mito, e qui viene raccontato come una fiaba. Non solo i tre che sanno tutti. Le tavole di Caterina Delli Carri si ispirano agli atlanti celesti d'epoca, quelli in cui le stelle stavano disegnate dentro le figure. Da tenere accanto a una mappa del cielo, che i nomi li dà già: qui ci sono le storie.
Il postino spaziale di Guillaume Perreault (Sinnos)
Bob è un postino intergalattico: ogni mattina consegna pacchi e lettere su pianeti, asteroidi e meteoriti, ai destinatari più strambi. Un fumetto per chi sta passando dall'albo alle storie lunghe, con lo spazio usato come quartiere di periferia, e la scoperta che anche un lavoro ripetitivo, visto da vicino, è pieno di sorprese.
Félicette di Elisabetta Curzel, ill. Anna Resmini (Topipittori)
Nel 1963 una gatta randagia raccolta per le strade di Parigi volò nello spazio: si chiamava Félicette, è l'unica gatta ad aver volato nello spazio ed essere tornata viva e per decenni nessuno se l'è ricordata. Curzel racconta la corsa allo spazio dal punto di vista degli animali che ci hanno preceduto e lascia aperte le domande difficili sugli esperimenti, senza risolverle al posto del lettore. Da leggere accompagnati.
Il primo gatto nello spazio mangia la pizza! di Mac Barnett, ill. Shawn Harris (Terre di Mezzo)
Dei ratti stanno mangiando la Luna e il primo gatto mandato nello spazio deve salvarla, ma la sua priorità vera resta la pizza. Con lui la Regina della Luna e un piccolo robot tagliaunghie. Un fumetto sgangherato e velocissimo, finalista al Premio Andersen 2025 come miglior libro a fumetti: serve anche questo, in una lista dove tutti gli altri libri prendono l'universo molto sul serio.
Tu e l'universo di Stephen e Lucy Hawking, ill. Xin Li (Mondadori)
Che cosa c'è dentro un buco nero, quanto è grande l'universo e, soprattutto, come si fa della Terra un posto ospitale per tutti. Stephen Hawking e sua figlia Lucy, che da anni racconta la scienza ai ragazzi, portano il lettore a guardare il cosmo per farlo tornare qui, al posto che occupiamo e a come ce ne prendiamo cura. Un albo di grande formato illustrato da Xin Li, tradotto da Gianna Guidoni: alle risposte aggiunge sempre una domanda in più.
Per i più grandi (8-11 anni)
Chi legge da solo può permettersi i libri grandi: quelli che si tengono aperti sul tavolo, che si consultano invece di finirli, e che non semplificano più niente. Qui ci sono gli atlanti, le enciclopedie, una biografia e la cosmologia.
Paesaggi ignoti del sistema solare di Aina Bestard (L'Ippocampo)
Un grande formato con fogli trasparenti da sovrapporre e finestrelle da aprire: i crateri di Mercurio, le pianure bollenti di Venere, il deserto rosso di Marte, le tempeste di Giove, gli anelli di Saturno, i ghiacci di Urano. Realizzato con la consulenza degli astronomi di ALMA, il grande osservatorio radioastronomico nel deserto di Atacama. Le pagine si sovrappongono come strati di atmosfera: è un libro che si guarda prima ancora di leggerlo.
Costellazioni. Le stelle che disegnano il cielo di Lara Albanese, ill. Desideria Guicciardini (Editoriale Scienza)
Cacciatori, orse, cigni: le figure che generazioni di osservatori hanno ritagliato fra le stelle, con i loro miti e otto mappe del cielo per riconoscerle. Le costellazioni stampate sulle pagine si illuminano al buio: si punta la torcia, si spegne la luce, il cielo compare sul foglio e poi si va a cercarlo fuori. Lara Albanese, fisica e divulgatrice, aveva vinto il Premio Andersen 2013 proprio per il suo lavoro di divulgazione astronomica.
Margherita Hack, esploratrice delle stelle di Sarah Rossi, ill. Cristina Portolano (Edizioni EL)
La bambina fiorentina che saltava in alto, campionessa universitaria di salto in alto e in lungo, e che è diventata una delle astrofisiche più importanti del Novecento: prima donna a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste, dal 1964 al 1987, e divulgatrice testarda. Della collana Grandissimi, dove le biografie sono raccontate come romanzi: breve, leggibile da soli, con le illustrazioni di Cristina Portolano. Le stelle si studiano, e si può decidere di farlo da grandi. Se questa strada interessa, trovate altre storie simili nel nostro articolo sulle donne che hanno fatto la storia delle STEM.
Nello spazio con Samantha di Samantha Cristoforetti e Stefano Sandrelli (Feltrinelli)
Centonovantanove giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale raccontati da chi li ha vissuti: la missione Futura, gli esperimenti in orbita, il caffè espresso, la Terra vista dalla cupola. Cristoforetti scrive con l'astrofisico Stefano Sandrelli e affida il filo a due ragazzi, Anna e Luca; illustrazioni di Alessandro Baronciani. Il libro che rende lo spazio un mestiere possibile, e in italiano.
Cometario. Catalogo delle grandi comete di Sarah Zambello, ill. Susy Zanella (Nomos)
Un atlante delle comete: quelle che hanno attraversato la storia lasciando un segno, come si formano, perché tornano e quando le rivedremo. Sono le stesse autrici di Nuvolario, e il metodo è quello, la scienza tenuta insieme all'arte, alla letteratura, alla musica, con la consulenza dell'Osservatorio INAF di Capodimonte. Finalista al Premio Piccolo Galileo 2023, categoria Young.
Lassù nell'Universo di Amedeo Balbi e Andrea Valente (Editoriale Scienza)
Da quanto esiste l'universo, che forma ha, che cos'è la materia oscura, che cosa succede dentro un buco nero, se c'è vita fuori dalla Terra. Sono le domande che i bambini fanno e a cui quasi nessun adulto sa rispondere, prese sul serio dall'astrofisico Amedeo Balbi insieme ad Andrea Valente, Premio Andersen 2011 come autore completo, con le illustrazioni di Susy Zanella. Centosessanta pagine con i quiz sparsi tra i capitoli e un glossario finale. Altri libri di questa selezione nominano il Big Bang; questo è il solo che si ferma a spiegare che cosa vuol dire, e che cosa non sappiamo ancora.
La grande enciclopedia dell'universo di DK (Gribaudo)
Il volume grande, quello con le ricostruzioni 3D e gli spaccati: dentro una supergigante rossa, dentro le astronavi, dentro una stazione orbitante. Duecentotto pagine di illustrazioni digitali che mostrano quello che nessuna fotografia può riprendere, perché non c'è una macchina fotografica dove servirebbe. È il volume da tenere per quando Il primo grande libro dello spazio comincia a stare stretto.
Dopo i libri, osservare il cielo
Lo spazio è uno dei pochi argomenti in cui il seguito pratico è gratis e a portata di mano: basta uscire dopo cena.
- Cercare una costellazione per volta. L'Orsa Maggiore, che alle nostre latitudini si vede tutto l'anno e in primavera sta alta sopra la testa; Orione con le sue tre stelle in fila, che è d'inverno; il Triangolo Estivo di luglio. Una sola, imparata bene, vale più di una mappa intera
- Seguire le fasi lunari per un mese, disegnando ogni sera la forma della luna su un calendario. È l'esperimento più lungo e più semplice che si possa fare con un bambino
- Guardare il passaggio della Stazione Spaziale: si prevede con un'app, dura pochi minuti, ed è un puntino luminoso che attraversa il cielo senza lampeggiare. Dentro ci sono delle persone
- Tenere un quaderno del cielo con la data, l'ora, il tempo e quello che si è visto. È esattamente quello che facevano gli astronomi prima dei telescopi
- Andare dove è buio. In città si vedono poche decine di stelle, in montagna qualche migliaio: se capita una vacanza lontano dalle luci, vale la pena restare fuori mezz'ora in più
E per conoscere il primo essere umano che ha visto la Terra dallo spazio, c'è la nostra biografia stampabile su Yuri Gagarin.

Buona lettura e buone osservazioni!
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